SENSO DI INFERIORITA’ E SCARSA AUTOSTIMA. L’influenza del vissuto familiare

Sicuramente il formarsi della mente durante l’infanzia ha una relazione iniziale con la madre e, negli anni successivi, con la famiglia nel suo complesso.

Questo perché l’individuo rimane per diversi anni in una in una condizione di dipendenza dalle figure adulte e quindi potrebbe sviluppare un sentimento di inferiorità e di vulnerabilità. In alcune persone queste condizioni tipiche della crescita non vengono completamente superate e può così accadere che si radichino nel profondo della psiche aprendo le porte a dei sentimenti di inadeguatezza che, con il tempo, possono diventare serie minacce all’autostima. Questi sentimenti spingono la persona ad avere paura, ad arretrare, a non affrontare le sfide della vita, impedendo, in tal modo, l’utilizzo positivo delle energie necessarie per realizzare i progetti della propria vita. Il sentimento di inferiorità che si sviluppa inevitabilmente in questi casi, se non aiutato da una terapia psicologica, può portare all’insorgere di disturbi emotivi, che di fatto assumono l’aspetto di una vera e propria psicopatologia. Durante la terapia si constata spesso che i pazienti, pur mostrando apparenti sicurezze, tendono a rifiutare gli impegni della vita. E tendono a nascondere le proprie fragilità, e le paure di fallire i propri obiettivi, con finti atteggiamenti che compensano le proprie insicurezze interiori. Il terapeuta, in questi casi, cerca di far emergere la fiducia in sé stesso attraverso il graduale riconoscimento dei vissuti di inferiorità da parte del paziente. La relazione con il terapeuta viene sviluppata mediante l’adozione di atteggiamenti incoraggianti, che rispettano sempre i tempi di maturazione del paziente.

Luca Bertoletti Psicologo Individuale +39 3398988570
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